L’ESTETICA NEI PIATTI GIAPPONESI

L’importanza dell’estetica nella realizzazione dei piatti nella cultura Giapponese

Nella filosofia di vita giapponese la ricerca della perfezione estetica è un valore molto importante. Rigore formale, bellezza e sensibilità estetica sono radicate nella tradizione e in quasi tutte le pratiche del quotidiano, dalla pittura alla calligrafia, dall’ikebana (disposizione dei fiori) allo tsutsumi(impacchettamento dei doni) e caratterizzano anche la cucina.

Se volete realizzare una cena in pieno stile Giapponese, allora dovete sapere che il pasto secondo questa cultura assume un valore molto importante, che va al di là del semplice bisogno nutritivo. Per la sensibilità giapponese il piacere procurato dal cibo è formato da molte componenti: visiva, gustativa e tattile. Questa cucina è pertanto un’esperienza multisensoriale che interessa il gusto e ma ancor prima la sensibilità estetica, sollecitata dalla bellezza della presentazione dei cibi, dall’armonia dei colori nel piatto, dall’equilibrio degli accostamenti.  Per questo motivo, il cibo deve essere innanzitutto bello a vedersi, anche prima che esso sia cucinato.

Infatti già dalla preparazione dei piatti bisogna tenere a mente che l’estetica gioca un ruolo fondamentale: le fette dovranno essere tagliate in modo regolare, le guarnizioni dovranno avere i colori giusti, le stoviglie dovranno essere in totale armonia cromatica al piatto, il tutto per costituire, una vera e propria opera d’arte. Anche la distribuzione sui piatti e sulla tavola deve rispettare la distribuzione tra i pieni e i vuoti.

Un altro aspetto molto importante per la cultura giapponese sono i sapori, che devono armonizzarsi tra loro ma allo stesso tempo devono mantenere la propria essenza senza confondersi.